Una richiesta di integrazione non è sempre il segnale che “manca qualcosa”.
A volte il documento c’è.
Ma non chiarisce abbastanza una scelta.
Non collega in modo evidente un impatto alla relativa misura di mitigazione.
Non interpreta un vincolo rispetto agli effetti reali sul progetto.
Non spiega perché una soluzione sia stata preferita rispetto ad altre.
Nel permitting ambientale, la qualità di uno Studio di Impatto Ambientale non dipende solo dalla quantità degli elaborati prodotti.
Dipende dalla coerenza del percorso tecnico: dalla capacità di tenere insieme progetto, territorio, vincoli, impatti, mitigazioni e alternative.
Per questo, prima del deposito, non basta chiedersi:
“abbiamo prodotto tutti i documenti?”
Serve chiedersi anche:
“il progetto è davvero chiaro, motivato e verificabile?”
Perché spesso la differenza, in istruttoria, la fa ciò che si riesce ad anticipare.